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Romanzi

I guardiani degli Elefanti
I Guardiani degli Elefanti
La Contessa Mafalda
La Contessa Mafalda
In questo spazio abbiamo inserito due romanzi scritti da Eraldo Di Vita, che è anche il curatore della galleria virtuale WebArtMagazine.
Si tratta di due opere molto diverse: il primo romanzo, I Guardiani degli Elefanti, è un giallo ambientato nel mondo della canzone italiana, ambiente che l'autore ha frequentato per lavoro per oltre quarant'anni.
Vi si raccontano anche alcuni aneddoti un po' romanzati su vizi (molti) e virtù (alcune) di molti artisti degli anni '60, '70, '80, ma tant'è, sempre si dice "Parlate di me nei termini che preferite, purchè parliate di me!", e questo è vero soprattutto nel mondo dello spettacolo!
"Per quanto riguarda "I Guardiani degli Elefanti" siamo di fronte alla consueta autobiografia di fine carriera, il libro che più o meno tutti abbiamo nel cassetto...
Io ho però voluto condirla con un po' di "suspance" e con degli aneddoti a volte un po' romanzati ma che ben descrivono, credetemi, l'atmosfera di quell'ambiente dissoluto che è lo "show-business".
Non sono riuscito a fare a meno di indugiare su alcune debolezze degli artisti menzionati, e, lo ammetto, a volte le ho anche enfatizzate, ma d'altra parte spero siate daccordo che questo contribuisce a dare un po' di pepe alla storia, non me ne vogliano i protagonisti...
Gli episodi della mia giovinezza, visti da una prospettiva così distante nel tempo, risultano a volte "mitizzati", ma io credo che ognuno di noi abbia una visione mitica degli avvenimenti accaduti nel periodo più bello e sconvolgente della vita!"
[Eraldo Di Vita]
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Il secondo romanzo è La Contessa Mafalda, libera ricostruzione storica della vita della Contessa Mafalda di Thurn, Nobile Viennese alla Corte di Pietro Leopoldo Granduca di Toscana, a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo.
La Contessa è personaggio realmente esistito al quale si è però voluto dare tutt'altra importanza nella storia, importanza che ella non ha avuto, trattandosi di un personaggio tutto sommato di secondo piano.
La ricostruzione storica è però qui accurata, a parte naturalmente le vicende erotiche e "diplomatiche" dell'incolpevole Contessa e delle altre Dame...
Anche qui per rendere scorrevole e intrigante la lettura di un pezzo di storia del Granducato di Toscana si è "ricamato" un po' sulle abitudini dei protagonisti, fermo restando il rigore storico nella descrizione del contesto in cui le loro gesta sfrenate si svolgono.

In entrambi i racconti si fanno espliciti riferimenti alla sfera sessuale e dunque la loro lettura è sconsigliata ad un pubblico non adulto.


Eraldo Di Vita nasce a Montecarlo, in provincia di Lucca, il 3 marzo del 1932.
Si laurea in Scienze Economiche all'Università di Pisa.
Trasferitosi a Milano nel 1961 inizia a lavorare nel campo musicale e tiene gli Uffici Stampa delle maggiori case discografiche italiane (Voce del Padrone, Ricordi, Fonit Cetra) fino al 1995.
Giornalista dal 1970, oltre alla collaborazione con importanti testate, ha scritto una serie di racconti "noir" e "horror" pubblicati settimanalmente in edicola con uno pseudonimo.
Grande appassionato di arte contemporanea, ha scritto anche un libro sulla "Mail-Art" intitolato "Il recupero della memoria", gestisce la galleria d'arte virtuale WebArtMagazine.
Vive a Milano.

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